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La Religione in Umbria

San Francesco, Ponte tra Oriente e Occidente

In San Francesco si reintegra l'Armonia con il Cosmo. Nascosto nelle sfere profonde dell'essere umano dei nostri giorni, si avverte profondamente il bisogno di Riconciliazione e di Armonia, il Ritorno alla Natura, ed è in questo senso che deve essere intesa l'attualità e la modernità dell'insegnamento di Francesco.
Le filosofie e le religioni dell'India scaturiscono da un profondo contatto con la Natura, sentita come "Madre"; si comprende pertanto perchè Francesco sia il Santo più vicino al cuore dell'India.

San Francesco d'Assisi
(Assisi, 26 settembre 1182 - 3 ottobre 1226)

San Francesco è stato ed è tutt'oggi uno dei santi più amati dalla gente, specialmente per il suo spirito di umiltà e povertà. Nei luoghi dove ha trascorso la sua vita sono nati dei santuari, i principali dei quali sono:

Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno. La città di Assisi, a motivo del suo illustre cittadino, è assurta a simbolo di pace, soprattutto dopo aver ospitato i due grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da Giovanni Paolo II nel 1986 e nel 2002, e da Benedetto XVI nel 2011.
Oggi, San Francesco d'Assisi è uno dei santi più popolari e venerati del mondo. Oltre all'opera spirituale, Francesco, grazie al Cantico delle Creature, è riconosciuto come uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana.
Oltre alla vita attiva Francesco, forse ammalato, sentiva continuamente l'esigenza di ritirarsi in luoghi solitari per ritemprarsi e pregare (luoghi come, ad esempio, l'Eremo delle carceri di Assisi, sulle pendici del monte Subasio; l'Isola Maggiore sul lago Trasimeno; l'Eremo delle Celle a Cortona). Tali posti offrivano al frate il silenzio e la pace che gli consentivano una più intima preghiera.
Tra il 1224 e il 1226, ormai gravemente malato agli occhi, compose il Cantico delle Creature. L'ispirazione del Cantico è incentrata su di un motivo: l'umile, gioiosa accettazione di tutta la vita che palpita in noi e attorno a noi, perchè essa, provenendo da un Dio che è gioia suprema, bontà, amore, non può non avere un'autentica bontà e bellezza. Queste sono attestate da tutte le cose: l'acqua, il sole, la terra, il fuoco, i fiori, le stelle, armoniosamente disposti in questo grandioso universo.
L'uomo può dunque sentire la presenza amorosa e paterna di Dio per tutto il Creato e sentire fratelli tutti gli esseri, nati da un unico Padre.

Santa Chiara
(Assisi, ca.1193 – 11 agosto 1253)

Santa Chiara è stata una religiosa italiana, collaboratrice di San Francesco e fondatrice delle Monache Clarisse: è stata dichiarata santa da Papa Alessandro IV nel 1255. Il 17 febbraio 1958 venne dichiarata da Papa Pio XII santa patrona della televisione e delle telecomunicazioni.
La principale chiesa dedicata a Chiara è la Basilica di Santa Chiara ad Assisi, dove si trova sepolta.
Chiara di Assisi può essere definita una donna "tra silenzio e memoria" per molteplici ragioni. La prima è la sua storia personale. Chiara infatti ha scelto di vivere tutta la sua vita raccolta in un silenzio monastico. Si dice che ella, insieme alle sue consorelle, aveva ottenuto la grazia particolare della mortificazione e del silenzio a tal punto che non fanno praticamente alcuna fatica a dominare i sensi e a frenare la lingua. Alcune di loro si sono così disabituate a parlare che, quando ne sono costrette per necessità, dimenticano quasi il modo corretto di pronunciare le parole. D'altra parte Chiara è una delle prime donne del Medioevo ad aver rotto il muro del silenzio: mentre la grande maggioranza delle donne medievali nelle fonti sono mute, la voce di Chiara, attraverso i suoi scritti, è pervenuta sino ad oggi.
Nell'incontro con Chiara, Francesco ha accolto la parte femminile di se stesso, la sua tenerezza e Chiara ha accolto nella sua relazione con Francesco la parte maschile del suo essere, la sua forza. L'uno e l'altra hanno cacciato la paura dell'altro. Francesco non ha più avuto paura di essere tenero ed è divenuto forte. Chiara, tessendo la sua relazione con Francesco, ha sviluppato la sua tenerezza ed è divenuta forte. Francesco ha ritrovato in Chiara la sua mascolinità, la sua forza, e Chiara ha trovato in Fancesco la sua femminilità, il suo nutrimento, la sua tenerezza.