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La Vacanza in Umbria

L'Umbria racchiude in un territorio relativamente piccolo un patrimonio artistico e culturale di grande rilievo. Itinerari e percorsi d'arte, chiese, palazzi, edifici, abbazie, monumenti, itinerari da seguire per il fascino della storia che ha caratterizzato questa regione.
Una cultura millenaria che tutt'ora è presente con testimonianze architettoniche che segnano il passaggio di popoli antichi e di grandi culture. Una delle regioni più piccole d'Italia custodisce intatte le tracce evidenti del suo passato.
Perugia e tutte le altre città umbre riescono ad offrire ai visitatori un ricco patrimonio artistico e culturale, immerso in un paesaggio che affascina e che conserva ancora qualcosa di antico e si affanna a combattere l'industrializzazione e le brutture del progresso.
L'Umbria è la regione dove le manifestazioni folkloristiche, le fiere e le feste tradizionali assumono un significato importantissimo: preservano le diversità, il localismo e le tradizioni che la civiltà globalizzata tende ad abbattere.

Assisi

Il Subasio è il "Monte di Assisi", perché Assisi e il suo monte vivono reciprocamente in una sorta di simbiosi che si tramanda sin dall'antichità e che, attraverso i secoli, si è rafforzata e radicata.
L'intero centro storico di Assisi è compreso nel Parco e ne caratterizza le valenze naturali e storico-culturali.
La città è costruita con la pietra rosa tratta dal suo monte ed il Subasio ha un equilibrio geomorfologico e una valenza faunistica e vegetazionale determinata, in primo luogo, dall'essere il monte da cui Assisi traeva ogni sua risorsa: dai materiali lapidei ai legnami ai prodotti del pascolo. Assisi, acropoli umbra e poi importante municipio romano, cominciò a delineare la sua struttura appunto su quella di città romana con i terrazzamenti del pendio, la piazza del Foro a cui facevano capo le vie principali e sulla quale si affaccia ancora il Tempio di Minerva. Sulle rovine degli edifici romani sorsero, nel primo medioevo i nuclei abitati entro la città murata.
Dopo la caduta dell'Impero Romano subì i danni delle invasioni barbariche. Verso l'anno mille, grazie allo sviluppo dei movimenti monastici, in particolare dei Benedettini, e alla nuova condizione politica di Comune libero e indipendente, Assisi conobbe un periodo di prosperità e di ripresa economica e demografica.
Nel 1182 nacque San Francesco, il cittadino assisiate più conosciuto nel mondo, che venne proclamato santo nel 1228, solo due anni dopo la sua morte. Da questo momento la storia della città entra di diritto nella storia d'Italia e del mondo e il movimento francescano avrà ben presto diffusione universale.
Al Poverello d'Assisi sono dedicati molti monumenti ed opere d'arte che richiamano un gran numero di pellegrini e turisti da ogni parte del mondo. La Basilica di San Francesco, infatti, è uno scrigno di capolavori legati soprattutto al magistero pittorico di Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti.
Il nome di Assisi è legato ad un'altra grande figura religiosa: Santa Chiara, fondatrice delle "Clarisse".
Ma oltre l'attenzione per i monumenti tradizionalmente importanti ed affascinanti (la Basilica di S.Francesco, la Cattedrale di S.Rufino, S.Chiara, S.Pietro, S.Damiano, il Tempio di Minerva, l'Eremo delle Carceri) ad Assisi bisogna dedicare una passeggiata per le strade del centro storico. In ogni stagione, con il vento che rumoreggia in inverno, con i balconi fioriti, dai primi giorni di primavera fino all'estate inoltrata, tra i vicoli di Assisi si riscopre intatto l'ambiente medievale con le facciate tre-quattrocentesche di pietra rosa del Subasio, le brevi scalinate, i balconcini e ogni tanto uno scorcio sulla verde pianura sottostante.
Papa Giovanni Paolo II ha eletto la Città di Assisi Capitale della Pace e del Dialogo. Inoltre, Assisi è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Gubbio

I blocchi di calcare con cui è stata costruita Gubbio, danno al borgo l'appellativo di "città grigia": è il centro più antico dell'Umbria che ha conservato, sia negli edifici che nelle strade, il suo aspetto medievale.
Degna cittadina dell'Umbria, Gubbio presenta un panorama tanto uniforme quanto sublime: un paesaggio ripetitivo ma comunque meraviglioso.
Come Assisi, anche la storia di quest'altra città è strettamente legata alla figura di San Francesco ed in particolare all'incontro con il lupo. La Chiesa di San Francesco è il luogo in cui il lupo si rifugiò per trascorrere la notte ed è solo una delle cose che potrete visitare.
Partendo da Piazza Grande, centro principale della città, un giro tra i monumenti, dal Palazzo dei Consoli al Palazzo del Capitolo fino al Duomo ed alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, vi permetteranno di conoscere la storia e le leggende di Gubbio.

Todi

Elegante città medievale, meta tra le più affascinanti dell'Umbria, Todi sorge austera e malinconica sulla cima di una collina che sovrasta la bellissima valle del Tevere.
Passeggiando per le stradine di Todi, potrete lasciarvi catturare dall'incanto di una città in cui si respira ancora un'atmosfera d'altri tempi. In Piazza del Popolo, antica sede del foro romano, potrete visitare i principali monumenti di Todi: il Duomo, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Capitano ed il Palazzo del Popolo.
Sempre in questa piazza, potrete alternare alla visita culturale piacevoli soste in qualche caffetteria o in una delle botteghe tipiche per acquistare i tessuti lavorati a mano.
Da non dimenticare la tradizione vinicola di Todi: il vino è da sempre protagonista indiscusso della vita dei tuderti

Perugia

Capoluogo dell'omonima provincia e della regione Umbria.
È una citta d'arte ricca di storia e monumenti, è un polo culturale ed economico della regione e meta di turisti e studenti. È sede, infatti, di due università: l'Università degli Studi, fondata nel 1308, e l'Università per Stranieri, la maggiore d'Italia.

Spoleto

Città con un nobile passato posta sul Colle di Sant'Elia, gode di una posizione privilegiata nell'alta Umbria. È una delle città più antiche dell'Umbria, già abitata fin dalla preistoria.
Il suo nucleo fu fondato dagli Umbri verso il 1000 a.C., ma la fortuna per la città arrivò soltanto con l'Impero Romano quando, nel 241 a.C., divenne una colonia dell'Impero con il nome di Spoletium.
Una gita a Spoleto dovrebbe comprendere anche una delle sagre dedicate ai prodotti tipici umbri: vino, olio, salumi e paste al tartufo, ma anche alcune serate musicali per il Festival dei Due Mondi, che si tiene ogni anno fra giugno e luglio.

Montefalco

Montefalco è situata in una posizione panoramica, dominante la pianura del Topino e del Clitunno. Per questa posizione favorevole è chiamata "la ringhiera dell'Umbria".
Punto di riferimento della regione vinicola in cui si producono il Sagrantino di Montefalco e il Montefalco Rosso.